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Ecco i primi oggetti che ho messo in vendita nel mio negozio DaWanda.

Purtroppo la struttura di WordPress non consente di inserire un box laterale che li mostri, come si può invece fare in altre piattaforme. Ma forse è meglio così, un sito semplice si carica più alla svelta.

Le foto si trovano dopo l’interruzione. Ognuna si può aprire per vedere i dettagli. Continua a leggere »

Ce l’ho fatta!!!

Finalmente, dopo mesi che ci giravo intorno, dopo l’improvvisa scomparsa del sistema operativo, che mi ha costretto a riformattare perdendo tutto il materiale preparato, dopo aver affrontato e vinto la follia delle spiegazioni di poste Itliane circa le spedizioni. finalmente (è il caso di ripeterlo) ho aperto il mio negozio in Da Wanda!!!

http://it.dawanda.com/shop/lacalladargento

 

Come a volte capita, anch’io ho la particolarità di fare scoperte o inventare robe che altri hanno già inventato o scoperto da un pezzo; per esempio, quando studiavo per il mio primo esame di economia, ho inventato l’Unione europea.

Così, ora mi chiedo: ma questa rete a maglia triangolare, che si può usare anche per farci disegni tipo filet… l’avrò inventata io, proprio io, oppure no?

 

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Odio gli schemi disegnati. Mi rendo conto che fanno risparmiare spazio, però l’utilità, a mio parere, finisce lì.

Siccome tantissimi schemi che si trovano sul web sono in forma grafica e non presentati come istruzioni, sto cercando le singole illustrazioni dei punti da aggiungere alla tabella sinottica plurilingue. Nel frattempo, ho aggiunto alla tabella in questione un link alla pagina del Craft Yarn Council che riporta i simboli grafici.

Molte persone – io per prima – non fanno mai propositi perché pensano che tanto non riusciranno a mantenerli. Invece, studiarsi un proposito e magari scriverlo in un bell’elenco ordinato è un utile elemento di metodo, che può anche aiutare a sentirsi più rilassati e meno confusi di fronte alle difficoltà quotidiane.

Ogni giorno è buono per individuare un obiettivo, studiare una via per raggiungerlo e scriversi i passaggi, ovviamente; non c’è bisogno di aspettare l’anno nuovo. Tuttavia, per l’anno nuovo può capitare che qualcuno decida di condividere i propri propositi e così è più facile ispirarsi! L’altro giorno, infatti, ho trovato un articolo sul sito di Lion Brand: 9 Tips on How to Get Your Crafting Organized & Keep It That Way!

L’articolo è di agosto (ogni momento è buono, appunto) ma lo hanno riproposto via Facebook per l’anno nuovo. Riscrivo i nove punti per chi non conosce l’inglese; purtroppo non ho tempo di fare una traduzione integrale e puntuale.

Nove suggerimenti per mettere in ordine (e tenerceli) i vostri materiali

Un posto per ogni cosa. Attrezzi e materiali che non hanno un posto dedicato sono quasi sempre difficili da ritrovare quando ti servono. Se sei stanca di ripercorrere ogni volta le tue mosse per cercare di ricordare dove hai lasciato le forbici o la colla, assegnar loro un posto è una buona soluzione.

Che ne dici di un’etichetta? Molti amano le etichette scritte, a mano o no, ma c’è anche chi le detesta [tipo me]. Però si può anche usare un’immagine oppure campioni del materiale che è nel contenitore.

“Spazio di lavoro” e “magazzino” non sono sinonimi. Assegnare un posto specifico ai materiali significa anche che non te li ritrovi in giro sul piano di lavoro, e questo è importante soprattutto se quel piano è lo stesso su cui tieni il computer o consumi i pasti! Tenere tutto sul tavolo di lavoro, poi, significa anche avere meno spazio di manovra, quindi guardati intorno e cerca di scovare un buon posto per ciò su cui non stai lavorando al momento.

5 minuti al giorno. La chiave per tenere tutto in ordine è dedicarcisi 5 minuti al giorno. Se hai uno spazio di lavoro da ripulire o devi rimettere a posto dopo aver concluso un progetto, prova a concederti 5 minuti per farlo prima di lasciare il piano di lavoro. questo non solo aiuta a tenere in ordine ma evita anche piccoli incidenti come lasciare la colla senza tappo [o perdersi l’ago che serve per appuntare i fili].

Tieni i materiali in vista anche quando li hai “messi via”. Abbiamo dei materiali perché ci piace usarli, giusto? Prova a trovare un sistema che ti permetta di goderti la vista dei tuoi i materiali anche quando non li usi, per esempio mettendo le lane in contenitori trasparenti. Inventa un tuo sistema che ti dia energia creativa! [Questo aspetto del tenersi i materiali in vista, per trarne idee e ispirazione, me lo aveva raccontato anche un’artigiana che ho incontrato qualche tempo fa; nel suo caso, ciò che faceva richiedeva l’accostamento di vari materiali, ma anche se uno lavora lana e cotone, è confortante averli sott’occhio! Certi materiali, tuttavia, possono scolorirsi con la luce, quindi bisogna stare attenti a dove li teniamo.]

Trova il tuo metodo preferito, non quello che PENSI dovrebbe essere il tuo preferito. Ti piacciono le scatole di plastica? Usale! Se non ti piacciono, invece, usa qualcos’altro. Costruisci un sistema che sia adatto alla tua casa ma anche a te e al tuo modo di lavorare, così avrai tempo e modo di goderti il lavoro senza stare a preoccuparti di dove hai messo la roba. Uno stesso metodo non è adatto a qualunque persona o luogo: trova il metodo che ti soddisfa e seguirlo sarà più facile e produttivo.

Chi si somiglia si piglia… anche nel cesto dei lavori[1]. Molti amano più tecniche. Se sei una che fa maglia e scrapbooking, oppure uncinetto e cucito, o qualunque altra combinazione, è importante tenere insieme i materiali separandoli secondo la tecnica. A volte ci sono degli incroci, naturalmente, per esempio si può usare un cucirino per cucire elementi del musetto su un amigurumi; ma, se perlopiù usi i cucirini per cucire stoffe, tienili insieme ai materiali per il cucito. Questo suggerimento è fondamentale per organizzare i ferri del mestiere!

Tieni in vista ciò che ti ispira. Molte cose ci ispirano, dalle sfilate di moda al mercatino delle pulci alle ricette e chi più ne ha più ne metta! Conserva ritagli di giornale, oggetti o o foto  e tienili in un posto in cui puoi vederli, come una bella lavagna fatta a mano o un raccoglitore ad anelli, in modo che non si rovinino ma che tu possa vederli senza ammassare roba sul piano di lavoro. [Io ho una bacheca su Pinterest, per certe immagini che trovo in giro per il web.]

Tieni l’ispirazione vicina e il blocco per appunti più vicino ancora. Molti di noi, quando hanno una gran bella idea da realizzare, ci si butterebbero a pesce, cominciando a realizzarla con qualunque cosa abbiano a disposizione [è vero! è vero!]. Ma potrebbero invece volerci materiali speciali, una colla diversa dal solito, ferri di un’altra misura o filato di un certo colore, perché l’idea si possa realizzare al meglio. Prendi appunti, fai uno schizzo, stendi un piano di azione e poi comincia! Prendi un bel blocco per appunti o una bella risma di carta, su cui scrivere sarà piacevole e soddisfacente. Sarai contenta di aver pianificato il progetto in precedenza.

Quest’ultimo punto è molto saggio. Io sono capace di prendere appunti dovunque ma ammetto che farlo su un quaderno di un certo tipo mi dà più soddisfazione. Tutti abbiamo bisogno di bellezza intorno, quando c’è anche solo un piccolo punto bello si lavora molto meglio. Questo è vero per chiunque, non solo per chi si occupa di uncinetto o cose simili, ma anche per gli impiegati di un ufficio o per chi sta a sportello otto ore al giorno. La gente sarebbe più contenta se curasse un po’ meglio l’ambiente in cui si trova. A volte basta anche solo un fiore di geranio infilato in un vasetto per cambiare l’aspetto di una stanza; e lo dico perché l’ho veduto a casa mia, con mia grande sorpresa.


[1] Il titolo di questo punto viene da un detto, Birds of a feather flocks together, che letteralmente vuol dire “Gli uccelli della stessa razza fanno stormo insieme” ma non è un principio di ornitologia: riguarda il fatto che le persone con gusti simili tendono a ritrovarsi insieme e quindi corrisponde al nostro “Chi si somiglia si piglia”. Magari corrisponde anche a qualche altro detto, ma per adesso non mi viene in mente niente.

Scaglie di drago

Ieri ho imparato un nuovo punto.

In America lo chiamano crocodile stitch o crocodile scale stitch ma è lampante che qui i coccodrilli non c’entrano nulla: coccodrilli, alligatori e caimani hanno le squame quadrate.

Queste scaglie triangolari
sono caratteristiche dei

draghi!

Gli americani sono da perdonare, però: non hanno mai avuto draghi, al massimo tirannosauri.

Nel blog di Teresa Richardson, c’è un ottimo (come tutti i suoi) video su come fare il crocodile stitch.

Carceratino

Ieri sono passata da Conti, in piazza Matteotti Volevo vedere che filati da uncinetto sono disponibili.. (Se chiude pure Conti, penso che piango un mese. Ci ho sempre trovato quello che cercavo, a volte perfino quello che non cercavo… e comprare su Internet non è la stessa cosa.)

Ho trovato filati in vari colori ma tutti grossi, i 30 e 40 solo in bianco ed ecrù, così ho chiesto se per caso non li facciano solo in quelle tinte lì… e ho scoperto il “carceratino”. Gomitoli piccolissimi di filato numero 80 in tanti colori.

Stamattina mia madre mi ha detto che anni fa esisteva il “carcerato”, che era molto sottile, e che questi probabilmente li chiamano carceratini perché sono gomitoli piccoli. Poi sono andata sul sito della DMC, che li produce, e ho trovato che si tratta del filato Spécial Dentelles. Non vedo l’ora di provarlo, solo che ieri non avevo soldi. Ma insomma, il nome “carceratino” sembra che sia un uso locale. Chissà da dove viene!